Frantoio Alberto Cipolloni

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Il mondo dell'Olio Cipolloni

DENOMINAZIONE D'ORIGINE PROTETTA UMBRIA
Iter di Certificazione per l'Olio Extravergine di oliva

1. Premessa

La 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria Soc. cons. a r.l. - 3A-PTA - è stata autorizzata dal Ministero per le Politiche Agricole - MIPA - quale Organismo di controllo per le seguenti denominazioni d'origine:
- Lenticchia di Castelluccio di Norcia (IGP) - D.M. 28 gennaio 1999;
- Prosciutto di Norcia (IGP) - D.M. 14 dicembre 1998;
- Umbria (DOP) - D.M. 30 novembre 1998.
A queste tre denominazioni se ne sta aggiungendo una quarta ovvero il
- Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale (IGP), il cui decreto ministeriale è in firma al MIPA.
Tale condizione pone la nostra società in una posizione di elevata responsabilità nell'interfaccia tra Produttori, Trasformatori, Consumatori ed Istituzioni. Pertanto il compito della 3A-PTA è quello di controllare e garantire che il prodotto immesso al consumo con il riconoscimento di origine sia conforme al disciplinare di produzione. A tal fine, ed in conformità alla Norma UNI CEI EN 45011 "Criteri generali per gli organismi di certificazione dei prodotti la 3A-PTA ha dovuto coordinare mezzi e risorse al fine di assicurare il controllo:
- dei soggetti di filiera (ubicazione, identificazione, rintracciabilità);
- delle registrazioni effettuate dai trasformatori (identificazione, rintracciabilità, qualificazione);
- del prodotto al confezionamento (identificazione, rintracciabilità, quantificazione, qualificazione)".
Per l'attuazione di quanto sopra viene redatto un documento operativo di riferimento specifico per ogni denominazione d'origine a cura della Segreteria Tecnica: il Regolamento di Controllo.

2. Regolamento di controllo

Il Regolamento di Controllo Denominazione di Origine Protetta olio extravergine di oliva UMBRIA - RDC 02 - rappresenta il documento di riferimento per l'attuazione dei controlli di conformità effettuati dalla 3A-PTA individuati in base alle prescrizioni del Disciplinare di Produzione pubblicato in GU del 20 agosto 1998 - D.M. 6 agosto 1998. L'RDC 02 è stato redatto di concerto tra la 3A-PTA e le Associazioni dei Produttori. Tale documento è stato poi oggetto d'esame da parte del gruppo di lavoro MIPA-Regioni che ha espresso giudizio favorevole a cui è seguito il D.M. di autorizzazione.
L'RDC 02 individua e descrive:
a) i ruoli, le responsabilità ed i documenti di registrazione necessari per le attività di AUTOCONTROLLO espletate dai soggetti coinvolti nella filiera produttiva;
b) i ruoli, le responsabilità, i documenti di registrazione, le risorse, l'oggetto e le attività necessarie per il CONTROLLO attuato dalla 3A-PTA su strutture, processo ed ovviamente sul prodotto, in conformità alla Norma UNI CEI EN 45011.
Nel Piano dei controlli, nel Flow sheat controlli e più in dettaglio nello Schema sintetico dei requisiti, degli adempimenti di conformità e relative misure di controllo adottate dalla 3A-PTA presenti nel RDC 02 si riportano sinteticamente per ogni singola fase rilevante della filieria produttiva considerata come requisito di conformità ai requisiti specificati dal Disciplinare di Produzione; ovviamente, in confornità con il Manuale della Qualità della 3A-PTA, tutti i controlli effettuati e la relativa documentazione di riscontro/verbalizzazione viene sottoposta al vaglio del Comitato di Certificazione previsto dallo schema di certificazione. Tale Comitato, composto da 9 membri in rappresentanza di produttori trasformatori, enti pubblici e mondo scientifico, delibera in merito al rilascio dell'Attestazione di conformità, che rappresenta il documento ufficiale circa la conformità del prodotto a denominazione d'origine al Disciplinare di Produzione. In caso di controversie o ricorsi la Giuria d'appello esprime il giudizio ultimo circa l'accettazione od il rifiuto dei ricorso presentato e quindi dei rilascio o meno dell'Attestazione di Conformità di cui sopra.

3. Certificazione

Premesso che tutti i richiedenti conformi alla prescrizione dei Disciplinare di produzione della DOP UMBRIA possono usufruire della denominazione d'origine, si riassumono di seguito le principali attività previste per l'ottenimento della certificazione.
- Gli olivicoltori comunicano alla 3A-PTA direttamente o tramite la propria Associazione le informazioni di base. In funzione di tali dati, la Segreteria Tecnica della 3APTA provvede all'iscrizione dell'olivicoltore nell'Albo oliveti. Al frantoio gli olivicoltori provvedono alla dichiarazione di conformità del proprio oliveto per conduzione, ubicazione e produzione unitaria specifica della menzione geografica di appartenenza. La 3A-PTA programma verifiche degli olivicoltori per i relativi controlli di conformità.
- I frantoi comunicano alla 3A-PTA direttamente o tramite la propria Associazione le informazioni base. In funzione a tali dati la Segreteria Tecnica della 3A-PTA provvede all'iscrizione del frantoio nell'Albo frantoi. i frantoi, durante la campagna olearia, provvedono ad effettuare le registrazioni previste. La 3A-PTA programma verifiche con i frantolani per i relativi controlli di conformità.
- Il richiedente ovvero chi provvede al confezionamento dell'olio ottenuto dalla molitura delle olive provenienti dalle menzioni geografiche previste nel rispetto del Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta olio extravergine di oliva Umbria, coincide con uno dei soggetti sopra citati. A costituzione avvenuta del lotto di confezionamento, il richiedente si accorda con la Segreteria Tecnica della 3A-PTA per il prelievo dei campioni. LA 3A-PTA dopo il controllo dell'intero ciclo produttivo relativo al cliente, provvede ad effettuare le analisi chimico fisiche ed organolettiche dei campione prelevato e ne comunica l'esito analitico organolettico. Ad esito positivo dei controlli e delle analisi, il lotto può essere confezionato. Per la commercia) izzazione è necessario attendere la delibera del Comitato di Certificazione che rilascia l'Attestato di conformità.

4. Etichettatura

Le etichette delle confezioni di olio DOP UMBRIA conformi alle prescrizioni del Disciplinare e del RDC 02 devono ottemperare (oltre a quanto previsto dalla vigente normativa in materia di etichettatura) le seguenti prescrizioni:

a) il nome della DOP UMBRIA deve figurare in etichetta con i caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono su di essa;
b) è obbligatorio riportare la menzione geografica; la dimensione dei caratteri utilizzati non deve essere superiore a quelli utilizzati per la DOP UMBRIA;
c) è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non prevista espressamente dal Disciplinare, compresi gli aggettivi "fine", "scelto", "selezionato", "superiore", è ammesso invece l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati, purché non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore;
d) è obbligatorio indicare l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto;
e) è obbligatorio inserire un codice alfanumerico che permetta l'immediata correlazione tra il prodotto contenuto nella confezione, il relativo lotto di confezionamento oggetto di prelievo, il rapporto di prova; f) è obbligatorio indicare la dicitura "Organismo di Controllo: 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria" od in alternativa la dicitura "Organismo di Controllo" seguita dal logo della 3A-PTA.

L'inserimento in etichetta delle informazioni che seguono è facoltativo:

g) l'uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione territoriale, nonché il riferimento a confezionamento nell'azienda olivicola o nell'associazione di aziende olivicole o nell'impresa olivicola situate nell'area di produzione è consentito solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti parte dell'azienda e se la molitura ed il confezionamento sono avvenuti nell'azienda medesima;
h) l'uso di altre indicazioni geografiche riferite a comuni, frazioni, tenute, fattorie da cui l'olio effettivamente derivi è consentito purché l'intero ciclo della fase produttiva al confezionamento si svolga all'interno della indicazione geografica stessa. La dimensione dei caratteri in questo caso non può essere superiore alla metà di quelli utilizzati per la DOP UMBRIA;
i) è consentito l'utilizzo del simbolo comunitario in accordo con il Reg. CE 1726/ 98 della Commissione dei 22 luglio 1998 pubblicato in GUCE serie L224 del 11 agosto 1998.

5. Informazioni

Per ulteriori informazioni:
3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria
Fraz. Pantalla - 06050 Todi (Pg)

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